“D’Artagnan”: ecco alcuni degli special guest e dei coach

Oggi, 13 febbraio, come ogni mercoledì pomeriggio, il Teatro Mandanici tornerà a ospitare dalle ore 15 in poi il laboratorio multidisciplinare gratuito offerto dal Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, diretto da Sasà Neri e dedicato all’allestimento del debutto di “D’Artagnan e i Tre Moschettieri”, in cartellone il 18 maggio alle ore 21. E come ogni mercoledì, oltre alla recitazione curata direttamente da Neri, con Alice Ingegneri come assistente, un’altra disciplina verrà messa in campo.  Avrebbe dovuto esserci Davide Colnaghi per dizione e fonetica, a far seguito ai primi incontri sulla danza, con la coreografa Alice Rella (30 gennaio), e su musica e canto, con il direttore musicale e corale Giulio Decembrini (6 febbraio). Malanni di stagione per un verso e, per altro verso, una serie di fortunate coincidenze, fanno sì che invece l’incontro sia ancora una volta dedicato al canto. Oggi quindi al fianco di Neri ci sarà Chiara Caravella, per tecniche vocali di base. Ospite speciale, intercettata perché in visita a Messina dall’Irlanda dove adesso vive, sarà Marea Mammano. La squadra dei coach di “D’Artagnan” è molto ricca. Cominciamo a presentarne alcuni, a partire però dalla special guest di oggi.

Marea Mammano (foto in evidenza), 20 anni, è stata allieva e performer sia della Compagnia dei Balocchi  sia di EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheleri, ensemble artistici che fanno capo a Sasà Neri. Marea è stata applauditissima, a Messina, a Milazzo, a Barcellona Pozzo di Gotto e a Palermo per le prove che ha dato in particolare come protagonista del musical ispirato alla storia di Raperonzolo e come Minou ne “Gli Aristojazz”, lo spettacolo molto liberamente ispirato agli Aristogatti. Si è diplomata al liceo classico La Farina di Messina con 100/100, è stata vincitrice delle selezioni locali, regionali e nazionali del contest poetico Slam Poetry, per il quale si è esibita a Milano il giorno dopo aver sostenuto l’esame di maturità. Marea è stata una dei soli 30 vincitori delle audizioni per l’assegnazione di un contratto a tempo indeterminato Disney e per poco più di un anno ha vissuto a Parigi diventando ufficialmente parte dei cast member della produzione Disney. Nello stesso anno è stata ammessa al Conservatorio di Parigi, che ha frequentato con successo. L’anno scorso ha tentato il provino all’Irish Film Academy e lo ha superato. Vive quindi in Irlanda e sta per completare l’anno full time di specializzazione in cinema. Cosa farà in seguito? Impossibile prevederlo. Marea è una di quelle persone che semplicemente, con talento e forza di volontà, riesce a raggiungere tutti gli obiettivi che si prefigge. Nonostante gli anni all’estero, però, Marea resta intensamente legata alla Luna Obliqua. E torna a salire sul palcoscenico per Sasà Neri tutte le volte che può.

Anche Alice Ingegneri ha superato al primo tentativo il provino dell’Irish Film Academy. Ma ha scelto – una scelta non facile – di restare a Messina, per approfondire il proprio percorso non solo on stage ma anche dietro le quinte. In scena fin da quando aveva sei anni per Sasà Neri, di cui è figlia, Alice ha una lunga e variegata esperienza di teatro nonostante la giovane età (23 anni). E se agli Esoscheletri ha dedicato la sua tesi di laurea al Dams di Messina e, da ultimo, in “Judas”, ha interpretato Maria Maddalena, nei Balocchi è stata capace di battagliare per ottenere la parte del tappeto nel musical ispirato ad Aladdin, è stata Mrs Bric in “La Bella e la Bestia e la rosa incantata” e si è resa indimenticabile entrando a sorpresa in pigiama rosa e orecchie da coniglio in Rapunzel oltre che come una delle streghe in “Biancaneve e la Terribile Strega”. Per “Gli Aristojazz” era stata Matisse, in omaggio al suo primo amore, il disegno, ma ha poi interpretato il ruolo di Adelina Bla Bla, mentre in “Hercules” è una delle muse. Dodici anni di danza sulle spalle, cantante dallo straordinario range vocale che l’ha vista spesso voce solista e altrettanto spesso il “jolly” da giocare in qualsiasi “punto” del coro servisse una voce di supporto, Alice ha ripreso a studiare all’Università ed è al fianco di Neri in tutti gli allestimenti e i laboratori in corso.

In “Judas” degli Esoscheletri  è stata “la voce del mare”. Chiara Caravella (22 anni) è una giovane strepitosa cantante e attrice. Al Mandanici interviene sulle tecniche vocali di base, ruolo che ricopre dal 2017 per La Luna Obliqua. Protagonista nel ruolo del titolo di “Biancaneve e la Terribile Strega”, ma anche performer, sempre per i Balocchi, in tutti gli ultimi allestimenti, è stata tra l’altro Nala, Mary Darling, Ella (un ruolo costruito su di lei ne “Gli Aristojazz”), senza con ciò tralasciare EsosTheatre. Leading Soprano in “Le passioni dell’Anima” (Opera inedita per coro di voci bianche e voce solista soprano di Roberto Scarcella Perino), rappresentata in prima mondiale a Messina nel 2017, studia canto ed ha la media del 29 nel corso di laurea in “Lingue, Culture e Letterature Straniere”. Più volte è stata anche assistente di regia per Neri. Per comprenderne il valore basta ascoltarla. Ma sono la sua innata empatia e la sua capacità didattica a renderla una coach specialissima.

Davide Colnaghi è prossimo al debutto de “Il Maestro e Bacchisio” (9 e 10 marzo, Messina), autore Leonardo Mercadante, regia condivisa tra Mercadante, Colnaghi e Gabriele Casablanca, tutti e tre in scena, tutti e tre attualmente o in passato componenti della factory artistica della Luna Obliqua e non per caso inseriti con il loro spettacolo ne “La Stagione della Luna” 2018/2019. Colnaghi è attualmente il maestro di dizione e fonetica della Compagnia dei Balocchi, ed è il protagonista nel ruolo del titolo di “Judas, the guess” del Teatro degli Esoscheletri presentato da WISH (World International Sicilian Heritage) nell’ambito della BIAS 2018 (Biennale internazionale arte contemporanea sacra delle religioni dell’umanità) al Teatro Greco di Tindari in collaborazione con assessorato Beni culturali e identità siciliana, Regione Sicilia, e Soprintendenza Beni culturali ed ambientali di Messina, e al Parco Archeologico di Selinunte nel cartellone di Teatri di Pietra “Luminoso meriggio” promosso dalla Regione Siciliana (assessorato Beni culturali e identità siciliana e assessorato Turismo sport spettacolo. Colnaghi ha frequentato Teatro Senza Tempo, Accademia d’Arte Drammatica (Roma), dal 2015 fa parte della compagnia “Il Castello delle favole” con cui partecipa a numerosi spettacoli per bambini in tutta Italia, ha calcato le scene anche per Daniele Gonciaruk, Pietro De Silva, Antonio Nobili, Mary Ferrara, Fabrizio Catarci, Riccardo Merlini, Samuele Tosi, Carlo Oldani, Stefano Reali, Tommaso Bernabeo. Davide suona Flauto traverso, flauto irlandese e percussioni a livello professionale, e chitarra a livello amatoriale. Ed è un esperto di clownerie.

Giulio Decembrini, 21 anni, ha sulle spalle 16 anni di piano, avendo cominciato a cinque, da otto studia con la prof.ssa Pizzuto, da nove è al Conservatorio Corelli di Messina, gliene mancano altri due per laurearsi in pianoforte. Ha firmato la sua prima direzione musicale di musical (e direzione corale, e arrangiamenti) a vent’anni non ancora compiuti (per l’insolita “Biancaneve” della Compagnia dei Balocchi, ensemble artistico della Luna Obliqua di Sasà Neri). Da allora a oggi sono trascorsi altri quattro musical (sempre dei Balocchi) e due spettacoli di nuova drammaturgia (il “teatro totale” degli Esoscheletri, tra i quali l’acclamato “Judas, the guess” pronto per andare in scena di nuovo ad Amelia in aprile). Ma si sono impilati nei suoi impegni anche la direzione musicale di una compagnia over 35 e la responsabilità di guidare la parte musicale di un corso di avviamento al teatro per under 14 anni (rispettivamente i “Ladies & Gentlemen” e gli “ScarabBocchi”, sempre della Luna Obliqua) e – last but not least – il coinvolgimento nel laboratorio multidisciplinare che il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto ha messo in piedi per dar voce e strumenti ai talenti del territorio. Giulio Decembrini suona anche chitarra, organo, batteria e percussioni. Ha studiato flauto traverso per due anni con il maestro Parrino. Arrangia e compone, e non solo per “La Luna Obliqua”. A breve comincerà a studiare canto con il vocal trainer Lazzara. Il suo progetto di vita è diventare direttore d’orchestra.

L’attività di danzatrice e performer ha condotto Alice Rella sui palcoscenici della penisola con spettacoli come “Sagra della Primavera” di Susanna Beltrami, “Fellini in punta di piedi” con la compagnia di teatrodanza Anima Libera, “Guitarra Negra” di Sabrina Camera con la regia di Mylton Fernandez, “Le cirque du theatre” di Stefano Simmaco o le “Bruits de Nuages” di Tiziana Cona con lo Studio Festi in Svizzera. Ha danzato come solista nel 2016 nell’opera balletto La Manna con le coreografie di Sebastiano Andrea Meli. Nel dicembre 20018 è danzatrice solista nella commedia musicale “Lelè il mafioso”, coreografie di Carlotta Bolognese e regia di Nicola Albero Orofino, e nello spettacolo live concert and ballet “DanzaEmotus” con l’orchestra Sinfonietta Messina per la regia di Valerio Vella, entrambi al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. È danzatrice e coreografa per la compagnia di teatro-danza Marvan Dance Group di Messina che ha messo in scena spettacoli come “Scatola” e “Le sette sorelle” e “Morricone et la danse” e per il corpo di ballo dello Studio Danza della prof. Mariangela Bonanno (scuola nella quale è docente di propedeutica, danza classica e modern) in scena con una sua coreografia nel gennaio 2019 al teatro Golden di Roma. Tra le sue coreografie “Balance” 2010 per la personale dello scultore Leonardo Lucchi; “Frediana il musical” Roma 2011, la Sfilata Econtemporanea di Linda Schilpani sui preludi del maestro David Carfì 2016, quelle dello spettacolo poetico musicale “Love is the answer” per Laudamo show off 2018, dello spettacolo corale per la regia di Simonetta Pisano “Ciao Chet – Chet Baker. La musica nell’ anima” 2014 e dello spettacolo di teatro musicale per ragazzi “Oh che bel castello” scritto da Paolo Casuscelli con l’Orchestra Sinfonietta, e quelle per il musical “Hairspray” per il liceo Ainis, vincitore di numerosi premi nel 2017.

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